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Il silenzio dei pentiti censurati

Mentre continua incessante la lotta delle forze forze dell’ordine contro le varie “mafie”,nell’oblio i vari “collaboratori di giustizia” e i loro “familiari” vengono abbandonati,anzi,meglio discriminati e costretti a rifugiarsi negli angoli più bui…

Eh già,la storia in Italia non fa da padrona,neanche le stragi,eppure tutto d’un canto operazioni o blitz (fate voi) da anni vengono effettuati senza sparatorie,come mai?

Tutto ciò,lo sappiamo,non farà riflettere chi ha sete di vendetta e odio,chi si nasconde dietro nomi illustri nella storia delle stragi come Giovanni Falcone,Paolo Borsellino e tutti gli uomini delle scorte caduti con loro.

E’ proprio da qui che vorremmo ricordare alcune frasi celebri, dettate non dalla demagogia ma da giusta causa,da chi ha veramente spolverato fascicoli e fascicoli per lasciarci un’eredità..

In molti hanno dimenticato il contributo di Tommaso Buscetta,collaboratore e non pentito,che fruttò quel famoso “Maxi Processo” e che nel corso degli anni fece maturare le coscienze di molti che si pentirono,eh già..meglio dimenticare che i “politici e collusi del sistema” non si sono mai pentiti,meglio dare addosso ai “collaboratori di giustizia” e razziarli come schiavi,e quando non servono più:due calci nel sedere e giù per la strada,ci penseranno altri ad ucciderli..strana questa frase che ricorda “Ponzio Pilato”.

Ma tanto chi se ne frega ”che muoiano gli infami e le loro famiglie” e chiudiamo un altro capitolo della storia italiana,all’orizzonte abbiamo preso di mira gli immigrati ed aperto nuovo capitolo – almeno per il momento – ,e alla fine a chi ci accuserà di razzismo e di violazione dei diritti umani,risponderemo:noi non siamo nazisti!

Naturalmente questa è anche storia italiana,ma silenzio,non possiamo raccontare tutto,neanche che ognuno tira l’acqua al proprio mulino e che “Giovanni Falcone e Paolo Borsellino” furono gli unici a perseguire questa strada,ma non raccontatelo nei “convegni antimafia”,d’altronde gli “infami” sono i “collaboratori di giustizia”.

Maurizio Inturri

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Maurizio Inturri

Blogger Indipendente e scrittore Dottore in Scienze della Comunicazione Autore di:

  • L'antistato - vol.I° - L'inizio, anno 2019
  • Cogito ergo sum..ma non abbastanza!,anno 2015

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