Comitato Sostenitori Diritti dei Collaboratori di Giustizia

Il COMITATO SOSTENITORI CDG riconosciuto in Europa

E’ il turno di Tiziana Marino,moglie di Vincenzo e madre di 4 figli,che così racconta la sua drammatica situazione:

“Nel settembre 2018, ho visto avvicinarsi persone vicino la mia finestra e dire il mio nome,il 25 marzo,ho ricevuto un pacco con minacce e una bambola decapitata.”

“Oltre alla ‘ndrangheta sono minacciata anche dalla Mafia Nigeriana,dichiarando di vivere reclusa,per paura di essere uccisa.”

“SE DEVI MORIRE, A QUESTO PUNTO, PREFERISCO FARLO NELLA MIA TERRA, LA CALABRIA, MA SO CHE APPENA METTERO’ PIEDE LI’, LA MIA VITA SI FERMERA’, LA ‘NDRANGHETA NON PERDONA MAI,HA CONCLUSO TIZIANA!”

Così,il giornalista Thomas Saintourens,arriva a parlare del lavoro del Comitato in Germania,intervistando Valeria Sgarlata – presidente del comitato – ,che dichiara:

ci attenderanno altre interviste e convegni,e nel contempo continueremo con le nostre azioni di sostegno sul campo;continuando la presidente del comitato,aggiunge:

“ad un tratto tutta l’Europa sembra interessata a conoscere le storie dei collaboratori di giustizia e dei loro familiari che da anni sosteniamo con lealtà e impegno”.

Valeria che proprio in Germania renderà operativa la sede centrale del Comitato, svolge importanti interventi d’azione a sostegno del comitato,portando avanti attività di sostegno e di denuncia contro la discriminazione,la disuguaglianza e il malaffare.

Già,dichiara la stessa,abbiamo aiutato a denunciare – anche con i nostri articoli – diversi ristoratori italiani,donne maltrattate e vittime di stalking.

Ed aggiunge:

“Una trentina di collaboratori che noi sosteniamo e serviti alla Magistratura Italiana, vivono oggi in precarietà’,ci pone un caso di un ex Boss costretto a vivere in Roulotte,se collaborare significa vivere nella paura,senza soldi e vita sociale,si rischia che collaboreranno meno persone,quel giorno sarà una Vittoria per la Mafia,ma non deve succedere.”

Il Comitato ha terminato quest’altra intervista e racconti di “vivendi”,ma la lotta continua,e il nostro sostegno ai collaboratori e alle loro famiglie non mancherà mai!

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