Comitato Sostenitori Diritti dei Collaboratori di Giustizia

Ndrangheta.L’ex boss Luigi Bonaventura:l’Europa conti su di noi!

Ritorna a lottare Luigi Bonanventura,ex boss della ‘ndrina Vrenna – Bonaventura,da anni collaboratore di giustizia che,ad oggi collabora con diverse procure e diversi procuratori.

Lui,Bonaventura,che da anni racconta della piramide delle ‘ndrangheta dalla Calabria al Nord,dall’Italia all’Europa,dal narcotraffico alla moneta elettronica (criptovaluta), non ha sbagliato una virgola nelle sue dichiarazioni.

Ieri,infatti,l’allarme lanciato dalla Germania che si vede circondata dalla criminalità organizzata tutta proveniente dall’Italia!

Le varie procure e procuratori non si sono sbagliati ad affidarsi all’ex boss,che da quando è passato dalla parte dello Stato continua la sua lotta nelle file dell’antimafia e della cultura etico –morale.

Impegnato col Comitato Sostenitori dei Collaboratori di Giustizia,si occupa dei familiari dei cosidetti “pentiti”,denunciando l’abbandono da quella parte di società, politica e sistemi deviati che li vorrebbe morti.

Le sue affermazioni sono in linea con quelle rilasciate nel 1990 da Giovanni Falcone pubblicamente (qui per ascoltare le parole di Giovanni Falcone),più sicurezza ai collaboratori di giustizia per scoprire tutte le verità,in un luogo sicuro e con la giusta protezione nei tribunali le loro dichiarazioni sono importanti.

Un segnale forte e pericoloso quello di Luigi Bonaventura,per quella criminalità organizzata che lo vorrebbe morto,come già successo ad alcuni pentiti negli ultimi anni.

Il Comitato sostiene i veri eroi – dichiara – “le famiglie” dei collaboratori di giustizia,senza di loro la nostra vita non avrebbe senso.

L’Europa pensa e la Germania si mobilità per dare un colpo di grazia alle “mafie”, sono a conoscenze che il centro della criminalità organizzata è l’Italia,ed è per questo che la questione politica si fa interessante nell’UE al fine di prevenire e combattere,e chissà se tra gli specialisti si potrebbe aprire una nuova frontiera per i “collaboratori di giustizia eccellenti”.

Questo è il mio pensiero,e forse non solo,in un futuro prossimo che mira diritto a mettere la parola al “passato oscuro” che annienta i sistemi nazionali e le politiche di ricostruzione.

Maurizio Inturri

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