Associazione Sostenitori Collaboratori e Testimoni di Giustizia

Valeria Sgarlata risponde a Ignazio Cutrò:Collaboratori e testimoni pronti ad una tavola rotonda!

Le dichiarazioni rese dal super boss Giuseppe Graviano,in videoconferenza,ai giudici del Tribunale di Reggio Calabria,durante il corso dell’udienza «‘Ndrangheta stragista »,non potevano lasciare indifferenti i “Testimoni di giustizia e i Collaboratori di Giustizia

Bene a fatto,Ignazio Cutrò,ha denunciare pubblicamente – tramite Antimafiaduemila – la sua indignazione,marcando anche le “falle” di un sistema di protezione che non garantisce sicurezza e affidabilità per i protetti,quali:Collaboratori di Giustizia,come unica arma per sconfiggere la criminalità organizzata,e dall’altra dei Testimoni di Giustizia, come persone pronte a lottare per la legalità e supportare tutti i commercianti onesti.(qui l’articolo)

A rispondere al Presidente della Associazione Nazionale Testimoni di Giustizia,Ignazio Cutrò,è direttamente Valeria Sgarlata,Presidente del Comitato Sostenitori Collaboratori di Giustizia,che intervistata dichiara quanto segue:

“In qualita’ di Presidente del Comitato Sostenitor CdG ringrazio Ignazio Cutro’ per l’ apertura nei confronti dei Collaboratori di giustizia,categoria spesso dimenticata,nonostante come afferma nella lettera pubblicata su antimafiaduemila (richiamando Giovanni Falcone),sia l’unica arma a disposizione dello Stato per neutralizzare la CriminalitàOrganizzata.

Purtroppo,continua Valeria Sgarlata,da dicembre ad oggi,a morire crivellati da proiettili o in un modo dubbio è proprio la Categoria dei Collaboratori,basta vedere gli ultimi avvenimenti (omicidio Bruzzese e Orazio), questi l’ennesima goccia di un sistema che non garantisce sicurezza nè ai testimoni,nè ai collaboratori,nè alle procure.

Non dobbiamo dimenticare – dichiara Sgarlata – che le famiglie e i figli dei collaboratori di giustizia,non sono diversi dai “figli e familiari” dei testimoni di giustizia, la sofferenza e la discriminazione non guarda CATEGORIE,colore o razza,ed è qui il “nodo cruciale” della questione:Diritto allo Studio e alla Salute, Diritto al Lavoro per i familiari con un adeguato inserimento nel mondo lavorativo,cambio generalità, capitalizzazione certa e soprattutto rispetto per la Dignita’ Umana,sono elementi di diritto costituzionale inviolabili.

Noi come Comitato saremo ben lieti di confrontarci con i Testimoni di Giustizia, per cercare di trovare dei punti comuni e un dialogo sui temi che riguardano entrambe le categorie,ma ora e subito!

Valeria Sgarlata e Ignazio Cutrò
Valeria Sgarlata e Ignazio Cutrò

È proprio ieri,a Napoli,si realizzava l’ennesimo annientamento di un “pentito”,con l’agguato al figlio,parliamo di Giuseppe,figlio del famoso ex camorrista Salvatore Torino,passato nelle file dello Stato nel 2008.(qui l’articolo)

Bisogna affrettarsi e non perdere tempo,soprattutto dopo le dichiarazioni di Graviano,con cui senza mezzi termini ha lanciato un segnale forte,ammettendo che dal 41 bis si hanno contatti con l’esterno!

Questa la sua dichiarazione in videoconferenza:

Buongiorno – ha detto il boss stragista, imputato nel processo assieme a Rocco Santo Filippone, rilasciando dichiarazioni spontanee – il signor Pennino lo ha incontrato qualche mese fa un mio familiare a Roma. E’ stato lui a farsi sentire. Quest’anno è successo. L’ha chiamato e gli ha detto: ‘Come stai? Se hai bisogno di qualche cosa sono disponibile. La stessa notizia mi è arrivata mentre io ero ad Ascoli Piceno, dove sono stato detenuto tra il 2014 e il 2017. Allora era assieme ad un’altra persona che poi ha fatto allontanare dicendo: ‘Questo è il poliziotto che mi scorta’. Quindi per farvi notare che da quando lo cercate è stato incontrato a Roma. A me interessa sentire Pennino per poter smentire, Spatuzza, Drago e quello che è stato scritto sull’ordinanza su Pennino. Quindi se per gentilezza, non so con chi dovete parlare. Se lei (rivolgendosi al Presidente) vuole sapere qualcosa di più preciso io mi posso informare e le farò sapere il punto dove è stato incontrato”. (qui l’articolo)

Maurizio Inturri