Associazione Sostenitori Collaboratori e Testimoni di Giustizia

Il Comitato CdG a protezione del giornalista Taormina.

Il Comitato CdG a nome del presidente dott.ssa Valeria Sgarlata e di tutti i sostenitori,rinnova la vicinanza al giornalista Giovanni Taormina ed esprime ancora una volta piena solidarietà e sostegno all’impegno che lo stesso giornalista sta portando avanti nel Friuli.

Già ieri IlFormat,con un articolo che qui ripubblichiamo,ha messo in evidenza alcune analogie che legano Taormina alla nostra lotta e alle dichiarazioni rilasciate,durante l’intervista dello stesso al collaboratore di giustizia Luigi Bonaventura,che qui vogliamo evidenziare con le video interviste e le dichiarazioni che hanno già portato minacce e intimidazioni al giornalista RAI.

Ecco la prima intervista che racchiude le prime due puntate:

Secondo e ultimo video della terza intervista:

Se avete ascoltato bene le video interviste,ciò che seguirà è l’unica verosimiglianza a ciò che sta accadendo attorno a Taormina e ai giornalisti che hanno intervistato,su tali argomentazioni,il nostro Luigi.

Minacciato nuovamente il giornalista RAI Taormina dopo la sua intervista col pentito Bonaventura.

Articolo di Maurizio Inturri,

Fonte IlFormat.info

Nuova minaccia al giornalista Giovanni Taormina: è possibile un “filo rosso” dopo la sua intervista al pentito Luigi Bonaventura.

Giovanni Taormina, ieri mattina, ha trovato sul sedile della sua auto fiat Croma, posteggiata sotto casa e chiusa con chiusura centralizzata, tre proiettili ed ha avvisato immediatamente le forze dell’ordine che giunti sul posto hanno confermato che i proiettili sono dello stesso calibro dell’altra volta, 6,35”circa quattro mesi fa fu recapitata al giornalista, presso la sede RAI di Udine, una busta contenente due proiettili e una foto col suo volto cerchiato e coperto da una croce.

Taormina, giornalista della RAI, si occupa della questione legata alla “criminalità organizzata” da anni ma ultimamente – cioè poco prima del primo episodio di minaccia – aveva intervistato il “super collaboratore di giustizia” Luigi Bonaventura, lo stesso che da anni collabora con diverse, forse tante, procure italiane dalla Calabria fino a Trieste.

Taormina con Bonaventura avevano toccato (durante l’intervista) il tema mafia – appalti, o più precisamente il terzo livello di Giovanni Falcone, perché proprio lì nel Friuli è scattato – grazie al contributo di Bonaventura – il primo 416-bis nella storia del Nord a carico della ‘ndrina Iona.

Proprio Taormina che per mestiere si occupa di giornalismo di inchiesta racconta il territorio, di quanto sia pericoloso perché raccontare dei traffici illeciti che in quel territorio si legano mafie e ’ndrangheta con criminalità dell’EST, e quindi tutto ciò che riguarda rifiuti immigrazione clandestina, scambio e pulizia di soldi con moneta elettronica (bitcoin) lo vede protagonista.

Quello di ieri, dopo 4 mesi dal primo episodio, rappresenta il “timore” per la criminalità organizzata che tutto venga scoperto e che gli affari e i traffici di droghe che arrivano in Veneto possano terminare, quindi i giornalisti come Taormina devono essere fermati da “mamma santissima”, ovvero da madre ‘ndrangheta con intimidazioni di foto cerchiate e proiettili 6.35 ma non solo…

Nonostante tutti quanti abbiamo inviato messaggi di solidarietà al giornalista Giovanni Taormina, ancora una volta il “pentito infame” figlio di “mamma ‘ndrangheta della ‘ndrina Vrenna – Bonaventura” viene dimenticato e censurato.

Oggi si riunirà la commissione di sicurezza per decidere se assegnare o meno al giornalista Taormina una scorta e almeno una videosorveglianza, perché è strano – secondo quanto appreso dalle nostri fonti – che sia stato abbandonato nonostante i perseguimenti e pedinamenti sospetti che lo stesso ha subito in questi ultimi mesi nonostante li abbia denunciati.

Il Comitato CdG ringrazia la redazione de IlFormat per la concessione dell’articolo.